ANNO 16 n° 169
Viterbo in lutto, addio a Vito Ferrante: “Figura simbolo dell’impegno civile e sociale”
Il cordoglio di Enrico Panunzi: “Ha trasformato il dolore in battaglie per i diritti delle persone più fragili e per la dignità dei malati psichici”
29/04/2026 - 16:25

Viterbo – Si è spento Vito Ferrante, figura molto apprezzata nel panorama della società civile viterbese, presidente dell’associazione familiari e sostenitori delle persone con sofferenza psichica della Tuscia (Afesopsit) e da sempre attivo nella tutela dei diritti dei soggetti più vulnerabili.

Uomo di grande integrità e profonda umanità, Ferrante è stato per anni un punto di riferimento per famiglie, associazioni e servizi pubblici impegnati nell’assistenza e nella difesa della dignità delle persone. Il suo percorso si è contraddistinto per un impegno costante e concreto, portato avanti attraverso iniziative solidali e una presenza quotidiana accanto a chi vive condizioni di fragilità.

Ex consigliere comunale di Viterbo, ha unito all’esperienza istituzionale un’intensa attività nel mondo del volontariato, affermandosi come una delle personalità più significative dell’impegno sociale e civile del territorio.

“La morte di Vito Ferrante mi lascia senza parole – spiega in un comunicato Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio -. Solo pochi giorni fa era stato colpito dal dolore più grande che un uomo possa provare, con la scomparsa della figlia Vittoria, a cui aveva dedicato la sua intera esistenza e il suo impegno quotidiano. L'ultima volta che l'ho sentito è stata venerdì scorso, proprio il giorno dopo il funerale, una circostanza che rende ancora più difficile accettare questa perdita”.

“Con lui, oggi, - continua - se ne va una figura straordinaria, punto di riferimento umano, civile e sociale di altissimo valore per tutto il territorio. Vito ha rappresentato una stagione bellissima e stimolante della mia vita, un pungolo continuo a dare risposte concrete e a lavorare per realizzare progetti che per lui non erano semplici obiettivi ma una vera ragione di vita”.

“Presidente e fondatore dell'Afesopsit, ha dato vita nel 1993 a una delle esperienze più significative del volontariato solidale nella Tuscia, costruendo una rete concreta di sostegno per le persone con disagio psichico e per le loro famiglie. Con dedizione instancabile ha promosso accoglienza, ascolto, inclusione e collaborazione tra cittadini e istituzioni, contribuendo a superare stigma e pregiudizi, e a restituire dignità a tante persone. Vito Ferrante è stato un uomo di grande rigore morale e di sconfinata generosità, capace di trasformare il dolore in impegno e battaglia civile. Non si è mai tirato indietro, nemmeno nei momenti più difficili”.

“Resta impresso il ricordo del sit-in del gennaio 2012 davanti al Comune di Viterbo – conclude -, quando sotto la pioggia e nel gelo si batté senza sosta per chiedere interventi concreti a sostegno dei pazienti con disagio mentale, dando voce a chi troppo spesso viene dimenticato”.

“Con la sua scomparsa la comunità perde un protagonista autentico dell'impegno civile e della difesa dei diritti umani. Alla sua famiglia e a tutta l'Afesopsit rivolgo la mia più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore”.






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